ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Pescara

Città della Musica, Masci rilancia: “Progetto inattuabile, i fondi per il teatro d’Annunzio”

lOCATELLI

Pescara. Arriva il giorno dopo l’attacco dell’opposizione la replica del sindaco di Pescara sulla decisione del Comune di cassare il progetto per la creazione della Città della musica nell’ex inceneritore cittadino.

Domenico Pettinari, ieri, ha svelato la delibera con cui viene abbandonato il progetto a causa di un alto rischio allagamento riportato, per la struttura ai margini del fiume in via Raiale, in un piano del 2020.

Oggi Carlo Masci chiarisce: “Rinunciamo ai fondi regionali destinati a un progetto inattuabile e puntiamo ad utilizzarli per il Teatro d’Annunzio”.

Il primo cittadino, quindi, dettaglia: “Abbiamo deciso di rinunciare all’ampliamento della cosiddetta Città della musica perché è un intervento per noi inattuabile e, in conseguenza di ciò, intendiamo chiedere alla Regione Abruzzo di spostare quei fondi Fsc, pari a 1 milione di euro, su un altro intervento, vale a dire il risanamento del Teatro d’Annunzio. Cioè, abbiamo preferito non spendere fondi per un intervento che potrebbe risultare altamente problematico, perché da realizzare in una zona a rischio, e di chiedere che quel milione sia dirottato su un progetto assolutamente realizzabile, per il quale abbiamo già una dotazione di 1.180.000 euro che ci è stata assegnata dal Ministero della Cultura, arrivando così a un totale di 2.280.000 euro: fondi che ci permetteranno di riconsegnare alla città il Teatro d’Annunzio nella sua piena efficienza”.

Quanto al “progetto inattuabile”, masci ribatte: “Le precedenti amministrazioni hanno previsto la realizzazione di altri spazi, cioè laboratori e aule didattiche, ma dal 2020 l’area dell’intervento è inclusa nella nuova Carta di pericolosità idraulica, passando da area non vincolata dal Piano stralcio difesa alluvioni a zona di pericolosità idraulica molto elevata P4 e zona di pericolosità idraulica elevata P3. In ragione della salvaguardia del superiore interesse pubblico  alla sicurezza idraulica che non può in alcun modo essere sottovalutato o sottaciuta abbiamo deciso di soprassedere, evitando di spendere somme per un’opera che appare impossibile da fruire se si tiene conto del criterio della sicurezza. Nulla di strano, visto che per lo stesso motivo il canile (abusivo) è stato chiuso. Il discorso è molto semplice: i vincoli in quella zona impediscono di realizzare nuovi spazi chiusi, e anche i progetti esistenti, non ancora realizzati, hanno grandi difficoltà di realizzazione. Per l’opposizione, che quando governava non ha mai trovato uno sbocco di utilizzo concreto per quell’edificio problematico, avremmo dovuto continuare a spendere soldi pubblici, nonostante tutto”.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio