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È con la preghiera rivolta a Papa Francesco che il Vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi apre la lettera mensile rivolta ai giovani:
Carissimi e carissime,
vi scrivo mentre siamo uniti tutti insieme con affetto e con la preghiera a papa Francesco.
Tra pochi giorni, mercoledì prossimo, inizia la Quaresima.
Fin da quando ero giovane, era un periodo guardato con sospetto da tutti, anche da coloro che frequentavano la Parrocchia.
In fondo, si diceva, se c’è da fare qualche sacrificio o penitenza, per alcuni giorni, con la speranza di qualche ricompensa, lo faccio!
La Quaresima era il tempo della tristezza!
In realtà non è mai stata proposta così!
È il cammino verso l’evento che condiziona la storia dell’umanità: la morte e la resurrezione di Gesù di Nazareth.
La domanda allora è più impegnativa: perché prepararsi?
Nell’invitarvi a leggere attentamente il brano del Vangelo di Matteo, (Mt 6, 1-6 e 16-18), che
ascolteremo nella celebrazione del Mercoledì delle Ceneri, la prospettiva della Quaresima è completamente diversa.
Anzi, mai come in questo tempo, è il vero cammino verso la modernità!
Vuoi vivere il tempo odierno, che viene presentato, fin da quando ero giovane come voi, diverso rispetto a quello del passato?
Devi scoprire il cammino quaresimale.
È il cammino dall’apparenza alla responsabilità!
Oggi facciamo fatica a vivere il tempo moderno perché non riusciamo a scoprire la vera realtà di noi stessi: chi sono? È la società che mi dice chi sono!
Nel Vangelo di Matteo, il Signore ci invita ad andare al centro della nostra vita: non è ciò che facciamo che ci rende moderni, ma il nostro essere responsabili!
Molti rifiutano questa domanda perché la considerano vecchia e inutile!
Nel passato poteva non essere decisiva.
Oggi, invece, chi non ha il coraggio di affrontare questa domanda rischia di vivere nell’illusione di essere moderno e di sperimentare la delusione della propria vita.
Carissimi e carissime,
il tempo corre veloce e recuperarlo per rispondere alle domande della vita sarà sempre più difficile!
Ecco una grande possibilità.
Il cammino quaresimale ci invita a non aver paura di riflettere sulla mia vita: apparenza o responsabilità?
Ricordo le parole di Gesù: “il Padre tuo che vede nel segreto”.
Non abbiate paura di aprire il cuore e la mente per evitare di confondere il successo con la crescita personale.
Se non ci sei tu, ci sarà qualcuno al tuo posto. Ma allora sarai un numero!
Il cammino quaresimale è un grande dono per tutti.
Chi vive nell’ apparenza non ha bisogno di chiedere perdono. Chi vuole essere responsabile scopre che poteva fare di più e meglio.
Sei già in cammino? È ancora troppo poco.
Quando ascolteremo l’annuncio della resurrezione scopriremo che possiamo sempre ripartire, perché Lui è sempre con noi. È la vera modernità!
Vi attendo negli incontri foraniali per camminare insieme e incoraggiarci ad essere pellegrini di
speranza dove il Signore ci conduce.
Buon cammino quaresimale, insieme a papa Francesco.
Vostro,
+Lorenzo, vescovo