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Abruzzo

Papocchio di Areacom sulla fornitura di pannolini e pannoloni per le Asl abruzzesi

lOCATELLI

Quando c’è di mezzo Areacom, l’Agenzia di committenza della Regione Abruzzo, il papocchio è spesso dietro l’angolo. Questa volta non si tratta né delle Naiadi né delle Terme di Caramanico, ma dell’accordo quadro per l’affidamento della fornitura e della distribuzione di pannolini e pannoloni per tutte le Asl abruzzesi.

 

Un disastro che in questo specifico caso oltrepassa anche il confine regionale, visto che un lotto dell’affidamento era destinato alla Regione Valle d’Aosta, che si era convenzionata con Areacom per la gestione della gara.

Il bando di gara per l’accordo quadro è stato pubblicato il 30 dicembre 2024 dopo ben 8 mesi di lavoro per lo studio delle caratteristiche tecniche di pannolini e pannoloni. Suddiviso in 7 lotti per una durata di 48 mesi, è uno di quegli avvisi che non passano inosservati, anche per il valore complessivo, che supera i 35 milioni di euro.

Considerato dunque il lungo periodo trascorso tra l’avvio dello studio delle caratteristiche tecniche e la pubblicazione del bando, ci si sarebbe aspettati un lavoro ineccepibile e privo di sbavature. E invece ci risulta che, al momento della pubblicazione dell’avviso, proprio le caratteristiche tecniche abbiano sollevato qualche malumore tra le aziende del settore, almeno sulla base di quello che leggiamo tra le righe nelle deliberazioni già pubblicate da Areacom, dato che siamo ancora in attesa di ricevere gli atti richiesti.

Quel che è indubbio è che lo scorso 19 febbraio un operatore economico ha chiesto ufficialmente ad Areacom la revoca del bando, poiché nella documentazione tecnica allegata al Disciplinare di gara – nello specifico sia nell’allegato B che in quello C – era presente una dicitura che avrebbe potuto ricondurre a un documento interno di un’azienda del settore dei dispositivi per l’assorbenza – dunque un potenziale partecipante alla gara.

La risposta di Areacom non si è fatta attendere. Lo stesso giorno di ricezione della nota ha pubblicato la Deliberazione n. 32 a firma del Direttore Generale Cavallo, con cui riscontrava che effettivamente “in sede di stampa compariva una dicitura che identificava un operatore economico del settore” decidendo pertanto di procedere a una rettifica degli allegati e quindi alla loro ripubblicazione, limitandosi soltanto ad eliminare la dicitura controversa senza cambiarne in nulla il contenuto.

Areacom ha deciso in sostanza di non annullare la gara, tenuto conto che la stessa documentazione di gara era stata già utilizzata “per precedenti analoghe procedure, tra cui quella bandita da Areacom a favore dell’Asrem Molise nell’anno 2023”, e in quella sede non era stata oggetto di contestazione. Areacom aggiunge di aver verificato la “proprietà” (elettronica) del file utilizzato e che non risulta alcun riferimento all’operatore economico. Appare tra l’altro singolare che Areacom sostenga che la dicitura compaia “in fase di stampa”, dato che risulta visibile anche nella copia digitale della documentazione.

Le risposte di Areacom appaiono quindi piuttosto deboli e sembrano più che altro animate dalla solita volontà di mettere una pezza a quelle sviste o quegli errori di impostazione che ormai conosciamo bene, avendoli guà riscontrati nei casi Naiadi e Terme di Caramanico.

Non a caso, a distanza di soli due giorni da questa determina, il 21 febbraio, l’Agenzia ha cambiato nuovamente idea. Quel giorno, infatti, un altro operatore economico ha scritto nuovamente ad Areacom per chiedere l’annullamento della procedura ritenendo il pastrocchio generato lesivo dell’imparzialità e della par condicio tra i concorrenti. Evidentemente la nota dell’operatore economico dev’essere stata molto convincente, perché con la Determina n. 34, sempre a firma del Direttore Cavallo, la procedura di gara è stata annullata in autotutela. Col risultato che ora bisognerà ricominciare da capo determinando inevitabili ritardi nella fornitura alle Asl di pannolini e pannoloni.

Cosa succederà dunque ora alla gara in questione? Verranno riviste le caratteristiche tecniche oggetto di contestazione? E sulla base di quali motivazioni, visto che erano state accettate e rese oggetto di gara?

Al di là dei dubbi sulla lesione dei principi della concorrenza e dell’imparzialità, non si può non evidenziare come il modus operandi a dir poco raffazzonato di Areacom continui a generare problemi e di conseguenza arrecare danni ai cittadini. Stanti gli errori precedenti, che hanno attirato anche l’attenzione degli organi giudiziari, fino a quando il Presidente Marsilio continuerà a ritenere fondamentale il ruolo di questo direttore?

Continueremo a monitorare la situazione sperando di non avere ulteriori sorprese quando avremo a disposizione gli atti. Intanto chiediamo al Presidente Marsilio che sia garantita la più estesa partecipazione possibile alla gara così da assicurare agli abruzzesi i migliori prodotti e al miglior prezzo, e soprattutto senza ulteriori perdite di tempo.
La nota è del vice-presidente del consiglio regionale, Antonio Blasioli.

 

La replica di Massimo Verrecchia (capogruppo Fratelli d’Italia). “Cinque miliardi di euro in tre anni (2022-2023-2024) per un totale di 323 iniziative bandite e 294 aggiudicate dall’Areacom e nel solo anno 2022 ne sono state bandite + 152% della media annua della precedente legislatura (2014-2028) con un importo aggiudicato 28 volte maggiore del valore complessivo del quinquennio precedente. Le iniziative di cui sopra sono state bandite a favore di aziende sanitarie ed enti locali della regione Abruzzo, strutture commissariali governative, dipartimenti della Giunta regionale e a favore di altre regioni.

Nel 2022 l’Areacom ha raggiunto il primo posto in Italia tra tutti i soggetti aggregatori regionali, nel riparto della quota Mef, e nel 2023 il secondo posto. Ciò basterebbe per superare i punti e i punti e virgola che ogni tanto, a tratti, il consigliere Pd, Antonio Blasioli utilizza per screditare l’operato dell’agenzia, diretta dall’avv. Donato Cavallo che l’ha elevata ai vertici nazionali. I margini di miglioramento ci sono sempre ma che a parlare sia chi si accontentava di un’Aric piccola e insignificante, una sorta di carrozzino che nulla ha a che vedere con la corazzata di cui oggi disponiamo, è davvero grottesco”. Così, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia.

 

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