
Giulianova. L’assessore all’Ambiente Nausicaa Cameli interviene nuovamente sulla questione dei rifiuti nell’area ex Saig.
La costringe a tornare in argomento una recente uscita del consigliere Daniele Di Massimantonio secondo cui un’ ordinanza del sindaco, firmata il 31 marzo e che contiene obblighi a carico del proprietario sulla pulizia e caratterizzazione dell’area, smentirebbe la correttezza dell’operato dell’assessore Cameli.
“ Quanto detto è falso – replica lo stesso assessore- Se infatti il consigliere Di Massimantonio avesse davvero letto l’ordinanza, avrebbe rilevato che essa contiene un allegato relativo ad un sopralluogo effettuato il 18 marzo dagli Uffici Comunali, dall’Arta e dalla Provincia, in cui chiaramente si fa riferimento a parti di area già bonificate. Si tratta, nello specifico, di aree esenti dai famigerati “depositi incontrollati di rifiuti”. Tanto è detto a chiare lettere nel verbale”.
L’assessore Cameli sottolinea dunque che il sindaco non smentisce affatto l’assessore. L’ordinanza, richiesta in sede di sopralluogo, dice semplicemente che i sondaggi possono essere effettuati a stretto giro solo nelle parti già libere dai rifiuti. L’ atto, come si vede, è in continuità con il lavoro svolto nei mesi dall’ Assessorato e dagli uffici comunali, e non lo smentisce affatto.
“ Già il 31 dicembre 2024 – prosegue l’assessore – , ben prima quindi dei filmati del 23 febbraio realizzati dal consigliere, per risolvere una problematica ormai ventennale, è stata convocata proprio dall’ Assessorato e dagli Uffici, la società proprietaria dell’area. Nella riunione dello scorso 10 gennaio, a cui sono stata presente, la proprietà ha preso l’impegno di avviare tutte le attività necessarie per risolvere le criticità ambientali.
Il 18 febbraio inoltre, anche in questo caso ben prima dei filmati del 23 febbraio, dopo personale sopralluogo, è stata avviata la procedura per la rimozione dei rifiuti, completata il 12 marzo dal gestore comunale sulle strade pubbliche nell’area circostante lo stabilimento dismesso.
“Invito pertanto Di Massimantonio- conclude Nausicaa Cameli – ad informarsi bene, d’ora in poi, prima di sollevare polemiche sterili. E’ evidente a tutti, d’altronde, che mentre il consigliere ed i suoi sodali si affannano con video, conferenze stampa e falsi comunicati, c’è chi lavora ogni giorno e in silenzio per risolvere definitamente e concretamente i problemi dei cittadini. Le sue continue trovate intralciano il lavoro degli uffici e rallentano l’attività politica, con conseguente danno alla macchina amministrativa e, di riflesso, alla comunità giuliese”.
Replica di Daniele Di Massimantonio
Buon pomeriggio assessore,
Le chiedo scusa per aver sottratto tempo ed energie preziose al suo duro lavoro: non era mia intenzione “rallentare l’attività politica, con conseguente danno alla macchina amministrativa”. Nella mia semplicità e inesperienza, credevo che le difficoltà degli uffici comunali dipendessero dalla grave carenza di personale e — sciocco io — dal fatto che, negli ultimi anni, i dipendenti comunali fossero passati da 110 a meno di 80 unità. Non credevo assolutamente di esserne, insieme ai miei “sodali”, responsabile. Questa scoperta, mi turba profondamente.
Ora, ringraziandoLa anticipatamente, le rivolgo una richiesta: mi piacerebbe tanto essere smentito per mezzo di un dibattito pubblico. Stia tranquilla, le prometto che l’eventuale confronto non toglierà troppo tempo alla sua silenziosa e costante azione per la salvaguardia del nostro territorio.
Inoltre, credo sia utile anche a Lei, al fine di dissipare ogni polemica e TRAMA. Qualche miscredente, infatti, potrebbe pensare che, in realtà, il comunicato apparso questa mattina non sia “farina del suo sacco”, ma opera del terzo addetto stampa, lui sì sodale del sindaco.