Consiglio regionale, Cavallari e Menna (Abruzzo Insieme): “Inaccettabili le parole di Marsilio”

Abruzzo. Non si placano le polemiche per quanto accaduto giovedì scorso a L’Aquila nel Palazzo dell’Emiciclo per l’aumento delle tasse deciso dal centrodestra senza aver minimamente previsto nulla per modificare e razionalizzare la qualità della sanità regionale.
Una giornata che sicuramente resterà negli annali per quanto andato in scena nell’aula Spagnoli occupata pacificamente dai manifestanti e in quella Ipogea blindata per consentire l’approvazione indisturbata della manovra da oltre 40 milioni di euro. “Tutto ci aspettavamo ma non di sentire parole così offensive da parte del Presidente della Regione nei confronti di chi ha esercitato il diritto di manifestare”. A dichiararlo i Consiglieri regionali Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna del Gruppo consiliare Abruzzo Insieme che, insieme alle altre forze di opposizione, ha contestato gli aumenti decisi dalla maggioranza per tentare di arginare il buco della sanità regionale.
Ed è proprio su questo aspetto che Abruzzo Insieme ha insistito di più ovvero sul fatto che i 40 milioni di euro presi agli abruzzesi non miglioreranno il livello dei servizi sanitari nella Regione come sarebbe necessario e neanche colmeranno l’enorme deficit che richiederà, sicuramente, ulteriori manovre di bilancio. Bensì, secondo gli esponenti della componente civica del centrosinistra, serviranno soltanto al Governo Marsilio per presentarsi in una condizione meno sfavorevole al tavolo di monitoraggio convocato per l’11 aprile e quindi per scongiurare il commissariamento della sanità.
“È inaccettabile l’appellativo che è stato dato alla folla che ha occupato pacificamente l’aula consiliare e, per questo, chiediamo a Marsilio di chiedere scusa anziché minacciare denunce. Ormai”, concludono Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna, “il fallimento di questo Governo regionale è sotto gli occhi di tutti e la prova è data, oltre che dalla mobilitazione di giovedì scorso, dai litigi che quotidianamente si registrano tra le forze della maggioranza”.