
Roma. Il progetto di crescita e di sviluppo in chiave turistica promosso attraverso il progetto Living Gran Sasso prosegue, grazie all’intervento del Commissario al sisma 2016 Guido Castelli.
Attraverso il suo intervento, realizzato secondo il criterio della sinergia istituzionale e in una logica sistemica, ha consentito di prorogare i tempi per le attività di progetto e dato la possibilità di massimizzare gli investimenti, anche in una logica di valorizzazione integrata con Next Appennino che ha permesso di completare i fondi necessari.
Dare nuovo slancio al progetto Living Gran Sasso, infatti, significa garantire sinergie di rete e di ecosistema
nei 22 Comuni coinvolti, di tre province abruzzesi (Teramo, L’Aquila e Pescara), distribuiti in cinque aree
territoriali – Alto Vomano, Alto Aterno, Valle Siciliana, Monti Gemelli e Città Capoluogo – con il Comune
di Crognaleto nel ruolo di capofila. L’obiettivo di questa iniziativa è di migliorare l’accessibilità, la fruibilità e la visibilità delle aree interne, dove l’area del cratere ne è Laboratorio. Gli interventi finora realizzati sono stati finanziati per 3,240 milioni di euro dal Contratto istituzionale di sviluppo “Aree sisma – Cratere Centro Italia”.
Oggi a Roma, nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei ministri, si è tenuto un incontro nel corso del quale sono state illustrate le novità che consentiranno di far avanzare il progetto ed è stato fornito un aggiornamento degli interventi in corso. Erano presenti il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli, il Presidente dell’Anci Abruzzo e Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il Consigliere regionale Marilena Rossi, i 22 sindaci del progetto “Living Gram Sasso”, parlamentari abruzzesi e autorità del territorio.
Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “Il gioco di squadra istituzionale è stato la chiave che ha consentito di realizzare questo risultato e sono lieto di aver potuto contribuire al buon esito di un’operazione estremamente importante per molte comunità abruzzesi. Sono convinto che la bellezza dei nostri territori e il loro patrimonio storico, artistico e culturale siano lo strumento più potente che abbiamo a disposizione per tornare a crescere e per contrastare il processo di spopolamento.
Questo progetto, in particolare, esprime appieno sia la strategia di riparazione economica e sociale in atto nell’Appennino centrale, sia l’approccio, che ho definito “metodo sinodale”. Infatti, è solo camminando insieme ed
esprimendo una visione comune che possiamo dare forma a una rinascita strutturale e duratura delle nostre comunità. L’ampia partecipazione del mondo istituzionale abruzzese a questo appuntamento odierno è la migliore dimostrazione di questo spirito collaborativo, che deve spingerci a proseguire lungo il solco tracciato”.
Gli interventi realizzati e programmati
L’obiettivo del progetto è il rilancio e alla valorizzazione del comprensorio del Gran Sasso d’Italia, adottando un modello di turismo sostenibile in grado di generare benefici concreti attraverso quattro pilastri fondamentali: economia, diversità culturale, società e ambiente.
Attraverso la prima trance di finanziamenti del Cis, Living Gran Sasso ha già visto la realizzazione di numerose opere presso i Comuni aderenti. A Cortino è stata effettuata la sistemazione dell’area pic-nic lungo il fiume Tordino, mentre a Montereale è stata fornita una flotta di e-bike per lo sviluppo della mobilità sostenibile. A Pietracamela il “Rifugio delle guide” è stato sottoposto a interventi di rifunzionalizzazione e a Castel Castagna è stata realizzata una terrazza panoramica che offre una vista suggestiva sul Gran Sasso. A Valle Castellana è stata riqualificata Piazza Gabriele D’Annunzio mentre a Fano Adriano, Capitignano, e Crognaleto sono state create ulteriori aree attrezzate per la sosta camper.
Ancora, a Torricella Sicura è stata realizzata la sistemazione di spazi pubblici e aree verdi (attraverso opere
di manutenzione straordinaria), Campli ha visto il completamento delle opere per la realizzazione di un parco giochi, a Isola del Gran Sasso d’Italia è stato migliorato il sistema di viabilità pedonale, mentre a
Civitella del Tronto è stata fornita una nuova dotazione di arredo urbano. Infine, a Rocca Santa Maria è
stato realizzato il Museo del Fungo.
Attualmente è nella fase di implementazione un sistema di fruizione virtuale del patrimonio culturale e di sviluppo di soluzioni tecnologiche smart volte a offrire, attraverso le nuove tecnologie e la digitalizzazione,
esperienze turistiche immersive mirate. Oltre all’adozione di un Destination Management System, utilizzato da oltre 90 operatori, che consente una gestione integrata del territorio, a breve saranno lanciati nuovi servizi digitali, tra cui portali web e attività di digital marketing, supportati dall’installazione di 166
pannelli informativi intelligenti e dalla realizzazione di 44 produzioni audiovisive, al fine di rafforzare il
brand del comprensorio.