
Chieti. La UIL FPL di Chieti denuncia le gravi difficoltà organizzative in cui versa la Polizia Locale.
L’Amministrazione Comunale, con a capo il Sindaco, Responsabile dell’ordine pubblico e con Lei il comandante preposto, deve rispondere alle segnalazioni del Sindacato.
È inaccettabile che la Polizia Locale del Comune si trovi in una situazione di grave precarietà, costretta a operare senza le risorse e le garanzie necessarie per sostenere la sicurezza dei cittadini.
Le attuali condizioni prevedono che gli agenti svolgano il loro servizio notturno, oltre le 22:00 quando impiegati e principalmente nel periodo estivo, effettuandolo senza un adeguato armamento come imposto dalla normativa di settore, e senza alcun tipo di addestramento.
Ciò costituisce un chiaro segnale di una gestione inadeguata da parte dell’Amministrazione Comunale.
Questa situazione non solo compromette l’efficacia delle operazioni di polizia, ma mette a rischio la vita degli agenti e la sicurezza della comunità. È inaccettabile che i vertici politici ed i ruoli amministrativi dell’Amministrazione, sollecitati a più riprese, non abbiano ancora risposto alle ripetute richieste di incontro per discutere di queste criticità.
Questo silenzio assordante dimostra una mancanza di rispetto e considerazione nei confronti di chi ogni giorno lavora, correndo rischi personali, per proteggere i cittadini.
Inoltre, la Polizia Locale ha bisogno di formazione continua, in particolare attraverso i corsi organizzati dalla Scuola di Polizia della Regione. Senza un adeguato aggiornamento, formazione e addestramento, gli agenti non possono affrontare le sfide sempre più complesse della sicurezza pubblica.
È fondamentale che gli operatori della Polizia Locale, vengano dotati di dispositivi di protezione individuale (DPI), tra l’altro indispensabili per l’espletamento dei posti di controllo nei quali ogni giorno vengono impiegati e di strumenti di comunicazione adeguati, evitando l’uso dei cellulari personali per motivi d’ufficio, il cui impiego è obbligato da ordini di servizio, deviandone così le chiamate che pervengono al numero del comando, nei turni in cui è prevista la presenza fissa di un agente di piantone.
Così può capitare che magari sul territorio sia presente una sola pattuglia composta da due soli operatori, i quali, oltre che al servizio automontato, con i propri cellulari personali, sono costretti a rispondere agli utenti che telefonano al numero della polizia locale.
Tutto questo, non solo compromette la loro privacy, ma anche e soprattutto la loro sicurezza operativa.
L’Amministrazione Comunale deve prendere atto di queste gravi lacune e agire immediatamente. La sicurezza della comunità cittadina e degli operatori di Polizia Locale non può essere messa in secondo piano a causa di una gestione inefficace e di una mancanza di dialogo.
È tempo che l’Amministrazione dimostri di avere a cuore la sicurezza dei cittadini e il benessere degli agenti della Polizia Locale.
La UIL FPL chiede un intervento urgente e risolutivo, affinché la Polizia Locale possa operare in condizioni dignitose e sicure.
Non si può più tollerare l’indifferenza e l’inefficienza di chi è chiamato a garantire la sicurezza di dipendenti e cittadini.