Pescara, Adricesta per la seconda giornata nazionale di prevenzione per la ‘Sindrome del bambino scosso’

Pescara. L’incontro è rivolto ai genitori, mamme in attesa e tutti coloro che desiderano partecipare. I medici che interverranno, illustreranno i vari pericoli comportamentali degli adulti nelle interazioni con i bambini e quali evitare.
Negli ultimi decenni la ricerca sugli abusi sui minori è cresciuta in modo impressionante. Tra queste vi è la sindrome del bambino scosso che è causata dallo scuotimento violento di un bambino con o senza contatto tra la testa del bambino e una superficie dura.
Tale contatto può provocare un trauma cranico, compreso un ematoma subdurale, una lesione assonale diffusa e un’emorragia retinica. Il tasso annuale stimato di lesioni cerebrali traumatiche inflitte è di 30 casi ogni 100.000 bambini di età inferiore a 1 anno che giungono presso i Pronto Soccorso Pediatrici.
Come afferma la Dott.ssa Rita Greco Medico Pediatra e Vice Presidente Regionale SIMEUP Abruzzo: “Il trauma cranico non accidentale nei neonati è la principale causa di morte infantile per lesioni. Le caratteristiche cliniche che suggeriscono un trauma cranico (noto anche come sindrome del bambino scosso o sindrome da impatto scosso) includono la triade composta da emorragia retinica, emorragia subdurale e/o subaracnoidea in un neonato con piccoli segni di trauma esterno. Le lesioni violente alla testa sono tra le cause più comuni di lesioni gravi e letali nei bambini”.
Queste lesioni possono derivare da urti, scosse o da una combinazione di questi meccanismi che fanno sì che la testa del bambino subisca movimenti di accelerazione/decelerazione, che possono creare un movimento inerziale del cervello all’interno del compartimento cranico con importanti conseguenze.
Vi aspettiamo numerosi a questo importante incontro per conoscere gli aspetti di questa pericolosa Sindrome per evitarli e proteggere i nostri Bambini.