
Pescara. Rinasce il primo piano del mercato coperto di piazza Muzii a Pescara: gli spazi mai utilizzati per le attività mercatali saranno destinati a finalità didattiche e culturali, coinvolgendo l’Isia Pescara Design e la Fondazione Pescarabruzzo.
L’annuncio del sindaco Carlo Masci e degli assessori Alfredo Cremonese e Zaira Zamparelli con la presidente della commissione Attività produttive Mariarita Paoni Saccone e i rappresentanti dell’Isia Pescara Design, Alessandro Germano, e della Fondazione Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio, insieme ai progettisti dello studio d’ingegneria Pignoli.
Per dare il via a questa iniziativa sarà firmato un accordo di partenariato e cooperazione tra il Comune e l’Isia Pescara design che a sua volta stipulerà una convenzione con la Fondazione Pescarabruzzo che metterà a disposizione oltre un milione di euro.
“Annunciamo oggi una iniziativa che porterà lustro all’intera struttura, permettendone la riqualificazione, e darà spazio ai giovani, riempiendo la parte superiore dell’edificio di studenti e di giovani impegnati nel coworking”, ha spiegato Masci. “Il Comune prosegue la collaborazione con le fondazioni private e gli enti pubblici che stanno cambiando Pescara, per ciò che riguarda la cultura e la formazione. E stavolta, con il progetto che sarà realizzato al primo piano del mercato, puntiamo sulla formazione universitaria nel design, e questo imprime un carattere innovativo all’edificio e a tutta l’area, che vivrà anche di giorno, e non solo la sera. Tutta la zona ne trarrà beneficio, visto che questa operazione garantirà altre presenze, sempre di giovani”.
“Nel 2020”, ha ricordato Cremonese, “avevamo già individuato come usare quegli spazi, per farne un centro di eccellenza nel campo della cultura e oggi cogliamo quel risultato”. “Grazie a questo progetto”, ha commentato Zamparelli, “quel luogo tornerà a vivere anche e soprattutto di giorno: daremo nuova vita a piazza Muzii, in una delle piazze più belle di Pescara, e al mercato”. “Si riqualifica una zona della città che ha bisogno di essere valorizzata, cioè il mercato, e mi auguro che l’edificio diventerà un nuovo polo culturale, grazie alla collaborazione con l’Isia”, ha detto Paoni Saccone.
Mattoscio è entrato nel dettaglio, sottolineando come si sia giunti a “una convergenza di idee e soluzioni, in linea con le aspettative della città e, in particolare, di quella parte che ha vissuto disagi legati al declino del mercato. Oggi quella struttura si propone di nuovo come uno dei poli ideali, capace di attrarre attenzione e stimolare proposte da condividere con la comunità”. Ha poi annunciato che il progetto prevede la realizzazione di sei laboratori dedicati alle attività nell’ambito del design. Lo spazio sarà completamente rimodulato e darà vita a una sorta di piazza centrale di diverse centinaia di metri quadrati, destinata ad accogliere esposizioni permanenti e attività temporanee.
Sarà inoltre allestita un’area dedicata al format del campionario, con l’obiettivo di presentare agli operatori – anche internazionali – le eccellenze regionali, che spaziano dall’agroalimentare al manifatturiero fino ai servizi. È prevista anche una sala per la didattica e per iniziative culturali capaci di animare quella parte della città. Non mancheranno uno spazio di coworking rivolto alla comunità giovanile e un’area per lo show cooking, pensata non per attività di ristorazione ma per esplorare il ruolo del design nella valorizzazione dei prodotti agroalimentari.
Per il progetto esecutivo saranno necessari dai 30 ai 45 giorni, dopodiché si procederà all’appalto dei lavori, che – ha assicurato Mattoscio – “rispetteranno la storia dell’edificio”.
Uno dei progettisti, Francesco Pignoli, affiancato da Walter Pignoli e Donato Palumbo, ha fatto notare che il primo passaggio sarà quello del “recupero degli spazi”. L’intervento che “riqualificherà 2400 mq dell’edificio, non ne stravolgerà la natura, anzi si andranno a sfruttare le caratteristiche della struttura. Saranno chiusi i vuoti, garantendo la corretta fruizione degli spazi anche per tre mostre (una permanente, una temporanea e una dei vini)”, oltre alle aree indicate da Mattoscio, e si procederà alla “riqualificazione energetica con un impianto fotovoltaico”. Coinvolta anche una porzione del piano terra.