
Pescara. “Un ben segnale di civiltà ma anche un segnale di cura dei nostri amici a quattro zampe. E poi una dimostrazione di grande attenzione nei confronti di tutte quelle persone che hanno aperto la propria casa a un animale, facendone un componente a tutti gli effetti, e non vogliono rinunciare al legame speciale che si crea durante la vita, anzi vogliono conservarlo anche una volta morte”.
Con queste parole il vice sindaco di Pescara e assessore alla Cultura, Maria Rita Carota, ha annunciato il via libera del Consiglio comunale, all’unanimità, della delibera che modifica il Regolamento cimiteriale comunale e prevede la possibilità di tumulare gli animali di affezione insieme ai padroni, ma in teca separata e dopo la cremazione degli animali stessi.
“Abbiamo recepito la legge regionale 48/2023 e lo abbiamo fatto per primi, in Abruzzo, raccogliendo le sollecitazioni che ci sono arrivate dai cittadini”, ha spiegato Carota in conferenza stampa, “Non si tratta di un obbligo ma di una opportunità per tutti coloro che considerano il proprio animale un componente della famiglia: penso, in particolare, al legame che si crea tra gli anziani, o le persone sole, o coloro che hanno vissuto un dolore particolare, con gli animali d’affezione. Sapere che i resti del proprio animale possono stare al cimitero a poca distanza da noi, può essere un conforto, per molti, proprio perché durante la vita si è creato un rapporto speciale. Noi rispettiamo il legame uomo-animale e per questo volevamo che la novità introdotta nel Regolamento venisse approvata da tutto il Consiglio comunale, come è avvenuto”.
Carota ha sottolineato alcuni aspetti introdotti nel regolamento: le ceneri degli animali d’affezione devono essere accompagnate da apposito certificato veterinario che escluda la presenza di malattie trasmissibili all’uomo, è necessario che l’animale sia tumulato nello stesso manufatto o tomba di famiglia, non è ammessa la tumulazione di ceneri di animali appartenenti a persone viventi e se l’animale dovesse morire prima del padrone, le sue ceneri devono attendere in casa o in altro luogo consono (non nel cimitero): la tumulazione può essere solo contestuale o postuma. Sulla lapide è ammessa epigrafe riferita all’animale d’affezione, con immagini che lo raffigurano. E lo spostamento del defunto comporterà anche lo spostamento delle ceneri dell’animale (che non possono essere conferite nel cinerario comune o nell’ossario comune).
Le tariffe saranno definite dalla giunta comunale e gli oneri saranno a carico dei soggetti richiedenti che dovranno esprimere la volontà sulla sepoltura dell’animale riempiendo l’apposita modulistica (che sarà predisposta dal soggetto gestore).
Alla conferenza ha partecipato il consigliere regionale Vincenzo D’Incecco, promotore della legge regionale 48/2023, il quale ha ricordato “il dibattito che si è generato in Consiglio regionale, all’epoca” e si è augurato che “questa possibilità venga data ai cittadini anche da altri Comuni. Sono certo che accadrà, quando la notizia si diffonderà”.
Soddisfatta anche Maria Luigia Montopolino, consigliere comunale, che ha parlato di “traguardo raggiunto, prima con la legge e ora con la modifica del Regolamento comunale. Un grande gesto di umanità e sensibilità nei confronti degli animali che fanno parte delle nostre famiglie”.