
Pescara. “La città di Pescara è una voragine a cielo aperto. Riceviamo dalle 20 alle 30 segnalazioni al giorno di cittadini esasperati perché a causa delle buche sulla strada hanno danneggiato la propria macchina o il proprio motociclo”.
A riferirlo è Domenico Pettinari, presidente del movimento Pettinari per l’Abruzzo: “Quando va peggio la gente finisce in ospedale”, aggiunge, “perché ci sono tanti ciclisti, motociclisti e utilizzatori dei monopattini che a causa delle buche finiscono rovinosamente a terra. Quello che ci fa più indignare è registrare situazioni paradossali che denotano tutta la cattiva amministrazione della nostra città. L’asfalto dell’area di risulta, ad esempio, è diventato una groviera con crateri dappertutto che rendono pericolosissima la percorrenza di mezzi pubblici e pedoni soprattutto disabili”.
“Il paradosso”, prosegue il consigliere comunale d’opposizione, “è aver ricevuto una risposta ad una nostra interrogazione da parte del Vice Sindaco che ci diceva che la pavimentazione dell’area di risulta era stata messa in sicurezza con un intervento recente di 25mila euro. E’ davvero raccapricciante sapere che dopo aver speso 25mila euro il manto stradale dell’area di risulta, dove transitano gli autobus, risulta peggio di prima e, nelle ultime giornate di pioggia, il tratto era quasi impercorribile per i pedoni e per gli autobus”.
“Ma non finisce qui”, insiste Pettinari, “nella centralissima Via Trieste, da mesi ormai, vi sono buche enormi con mattonelle divelte che creano pericolo ai pedoni e alle macchine, nonostante le nostre innumerevoli segnalazioni.
Rileviamo buche ormai in ogni zona della città , le più gravi in periferia ma non meno importanti risultano quelle presenti nel centro urbano. Per tali motivi siamo stati costretti ad inviare una richiesta di accesso agli atti ai vertici dell’Amministrazione comunale per capire quante delle segnalazioni pervenute ogni giorno anche mediante l’app Municipium sono state evase negli ultimi due anni e quante invece risultano inevase ma chiediamo altresì di sapere quante delle somme a disposizione vengono davvero destinate alle emergenze e quante vengono dirottare sulla manutenzione ordinaria che invece dovrebbe seguire un’altra strada perché programmabile”.
“La politica, purtroppo, non trova le risorse necessarie per il rifacimento stradale e poi , guarda un pò, quando ci sono eventi importanti quali il G7, le varie maratone o il giro d’Italia, all’improvviso riesce a trovare vagonate di soldi per rifare solo alcune strade , quelle interessate degli eventi”, conclude.