
Domani, venerdì 4 aprile, alle ore 10:00, a Colleparco, sarà inaugurato il “Giardino dei Giusti”, nato per onorare la memoria e ricordare la storia di tutti coloro che, di fronte a ingiustizie e persecuzioni, hanno scelto di difendere la dignità umana anche a costo di sacrificare la propria vita.
L’iniziativa, promossa dall’ANPI Teramo e dall’Associazione “Il Ponte e la Torre” e sposata dall’Amministrazione Comunale, fa seguito alle diverse iniziative realizzate in questi anni per diffondere, soprattutto tra le nuove generazioni, i valori del rispetto e della solidarietà e arriva a distanza di due mesi dalla cerimonia di consegna ai familiari di Umberto Adamoli del riconoscimento alla memoria del nostro concittadino come “Giusto tra le Nazioni”, che si è svolta in concomitanza con la Giornata della Memoria.
Lo spazio che da domani sarà dedicato al “Giardino dei Giusti” è quello dell’area verde attrezzata di Colleparco, a ridosso della piazza antistante la farmacia. Piazza che recentemente è stata intitolata allo scultore teramano Giustino Melchiorre.
“Mantenere viva la memoria di quegli uomini e quelle donne che, in ogni tempo e in ogni luogo, hanno messo al primo posto la dignità dell’uomo, vuol dire lasciare un testimone fondamentale alle nuove generazioni – sottolineano il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore Pina Ciammariconi – ed è per questo che quando l’ANPI e l’Associazione “Il Ponte e la Torre” ci hanno proposto di creare a Teramo “Il Giardino dei Giusti” abbiamo immediatamente dato avvio al relativo iter. La memoria non si risolve solo nel ricordo, ma nell’impegno quotidiano. Quell’impegno che i “Giusti” ci lasciano come testimone e che noi dobbiamo trasmettere ai nostri figli, come vaccino contro ogni forma di negazione della dignità umana”.
I primi cippi saranno intitolati ad Umberto Adamoli, Podestà della Città durante gli anni del nazifascismo e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”; alla partigiana Gabriella Degli Esposti, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria; ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; alle sorelle Mirabal, conosciute come “Las mariposas” (le farfalle), fondatrici del Movimento 14 giugno, impegnate nella resistenza alla dittatura di Rafael Trujillo; al politico, giornalista e antifascista italiano Giacomo Matteotti; a Papa Giovanni XXIII.