
Questa mattina, a Colleparco a Teramo, in una breve ma toccante cerimonia, l’amministrazione comunale ha inaugurato il “Giardino dei Giusti”, realizzato nell’area verde attrezzata a ridosso di piazza Giastino Melchiorre e nato per onorare la memoria e ricordare la storia di tutti coloro che, di fronte a ingiustizie e persecuzioni, hanno scelto di difendere la dignità umana anche a costo di sacrificare la propria vita.
Alla cerimonia, aperta dalla benedizione del Vescovo Lorenzo Leuzzi e dalla doppia preghiera celebrata dal Vescovo e dall’Imam Mustapha Batzami, a cui sono seguiti i saluti istituzionali del Sindaco Gianguido D’Alberto e dell’Assessore Pina Ciammariconi, hanno preso parte il Presidente della sezione ANPI Teramo Antonio Topitti, il Presidente dell’Associazione “Il Ponte e la Torre” Biagio Di Giuseppe, il presidente del comitato di quartiere di Colleparco Piero Di Silvestre, i rappresentanti delle istituzioni civili e militari del territorio, tra cui il vicesindaco del Comune di Tossicia Pasquale Consorte, gli studenti della V F del Liceo Scientifico Delfico, accompagnati dalla dirigente scolastica Daniela Baldassarre, una delegazione di dirigenti e insegnanti delle scuole teramane.
Ospiti della giornata Patrizia Catellani, nipote della partigiana Gabriella Degli Esposti a cui è stato intitolato uno dei cippi, e il presidente onorario di ANPI Castelfanco Emilia Iames Cavalieri.
Tra gli interventi quelli di Patrizia Catellani, che ha letto una lettera della madre Savina Riverberi, figlia di Gabriella Degli Esposti e impossibilitata oggi ad essere a Teramo. Lettera nella quale Riverberi, nel ricordare la figura della madre partigiana, si è rivolta soprattutto ai giovani.
Particolarmente sentito anche l’intervento del presidente di ANPI Castelfranco Emilia Cavalieri, che rivolgendosi agli studenti li ha invitati “a portare avanti il ricordo di chi ha dato la vita per gli altri, a lottare per la pace, a non rassegnarci alla guerra”.
I primi cippi sono stati intitolati a Umberto Adamoli, Podestà della Città durante gli anni del nazifascismo e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”; alla partigiana Gabriella Degli Esposti, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria; ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; alle sorelle Mirabal, conosciute come “Las mariposas” (le farfalle), fondatrici del Movimento 14 giugno, impegnate nella resistenza alla dittatura di Rafael Trujillo; al politico, giornalista e antifascista italiano Giacomo Matteotti; a Papa Giovanni XXIII.