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Teramo

Alba Adriatica, lavori lungomare e pareri sulle alberature: la nota del Pd

lOCATELLI

Alba Adriatica. Nel dibattito, costante, che ruota attorno ai lavori del lungomare e all’ultimo aspetto in ordine di tempo, la controperizia sul filare alberato, “negata” al gruppo di opposizione, prende una posizione ufficiale il Pd di Alba Adriatica, partito che sostiene il gruppo di maggioranza e che da poco ha dato una nuova governance al circolo, con l’elezione di Alessandra Ciccarelli.

 

La premessa. “Alla luce delle relazioni acquisite dall’Ente risulta evidente la prudenza assunta dall’amministrazione nella realizzazione dei lavori nel rifacimento del lungomare, ritenuta un’opera strategico-turistica della città di Alba Adriatica, un valore aggiunto per cittadini e turisti, un lungomare che ha già ricevuto numerosi apprezzamenti a seguito della prima parziale realizzazione”, si legge nel comunicato.

“Una città che, sappiamo bene, fatica ad abbracciare il cambiamento, il che costituisce sia una forza che un limite. La sostituzione delle alberature “non sane”, già avvenuta nel tratto sud e inevitabile anche per il tratto nord del nuovo lungomare, è stata una scelta difficile ma affatto rinviabile, proprio in virtù delle diverse valutazioni agronomiche acquisite, frutto di analisi tecniche e metodologiche differenziate, che hanno documentato la condizione biostatica dei singoli individui arborei presenti. Oltretutto gli alberi verranno sostituiti e ripiantati in numero superiore agli attuali”.

La stoccata alla minoranza. “Pertanto, benché la minoranza insista nel dire il contrario, basandosi su proprie interpretazioni documentali ed emettendo un continuo j’accuse privo di fondamenti oggettivi (facendo leva su una comprensibile sensibilità ambientale), agli stessi consiglieri comunali richiediamo un atto di responsabilità che consenta alla città di comprendere le effettive motivazioni alla base della scelta rigenerativa e l’interesse pubblico dell’intervento in essere.

Riteniamo che questo modo di fare politica da “campagna elettorale permanente”, con la sola messa in campo di atteggiamenti e stili comunicativi che altro non fanno che denigrare la città e le sue componenti economiche, un’azione di stampo populista melon-salviniano, che non passerà ad Alba Adriatica.
I nostri concittadini sono certamente più riflessivi di quanto qualcuno li voglia far apparire!
A nulla servirà mettere in campo una serie di menzogne inenarrabili al solo scopo di demolire una amministrazione che pensa al futuro della città.
Abbiate la forza di esprimere opinioni, progettualità, collaborazione al fine di migliorare l’immagine della nostra città!
Fatelo serenamente, avendo il buongusto e la competenza di fare qualche proposta costruttiva!
Chiedevi se i lavoratori, gli operatori economici e i cittadini tutti, siano d’accordo con la modalità di rappresentare Alba Adriatica come un posto dal quale stare lontani perché avvengono fatti indescrivibili. Oppure se –invece- TUTTI, nella concordia, dovremmo lavorare per far fiorire la nostra città in modo che sia più attrattiva per noi che la abitiamo e per i tanti turisti che la volessero affollare”.

Il documento. Il Pd fa riferimento, inoltre, ad un decreto dirigenziale, dello scorso 4 novembre
(dirigenziale prot. n. 0579238 del 4 novembre 2024, pubblicato in G.U. n. 265 del 12 novembre 2024), dove si individuano gli alberi o sistemi omogenei di alberi definiti monumentali, per la cui eliminazione occorre procedere al previsto iter autorizzativo. Fa riflettere che in questo elenco la città di Alba Adriatica non compaia per i pioppi, anzi non compaia affatto in elenco. Si appalesa una ennesima forzatura politica della minoranza, ora, mentre si è in attesa di nuovi riscontri dalla Soprintendenza, avendo la medesima acquisito tutti gli atti istruttori e integrativi richiesti. Un parere, si ribadisce, di natura esclusivamente paesaggistica”.

 

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