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Teramo

Giulianova, area ex Saig. Nos-Noi: ancora non si muove nulla

Il 25 febbraio scorso, l’assessore Cameli, rispondendo alla denuncia effettuata dal capogruppo in Consiglio, Daniele Di Massimantonio, in merito allo stato di abbandono dell’area ex SAIG, dichiarava: “lo scorso gennaio, in una riunione tenutasi negli uffici tecnici, la proprietà si è impegnata ad adempiere a tutti gli obblighi ambientali.

 

Non a caso, ha già rimosso i rifiuti abbandonati sulla strada e ripristinato gli sbarramenti per impedire l’accesso. In settimana sarà effettuata la pulizia dell’area e degli spazi limitrofi, come accade puntualmente da tempo. Dal 17 marzo inizieranno inoltre le attività di caratterizzazione nel sito industriale dismesso.”

E ancor prima, il 22 gennaio, annunciava ai microfoni di un’emittente televisiva locale: “entro un mese, la bonifica”.

Passa il tempo, ma nulla di quanto affermato dalla Cameli è accaduto. L’area ex SAIG resta in condizione di abbandono, con i rifiuti ancora pericolosamente lasciati sul posto.

Le bugie hanno le gambe corte e inesorabilmente emergono, anche nel Palazzo di città, un luogo in cui gli artifici trovano terreno fertile. Con Ordinanza n. 84 del 31 marzo, infatti, il sindaco smentisce il suo assessore, dichiarando formalmente che nessuna attività di rimozione e di smaltimento dei rifiuti nell’area ex SAIG è stata effettuata.

In riferimento a quell’area, che il consigliere Di Massimantonio ha segnalato essere in condizioni di degrado e di abbandono, il Sindaco dispone

1.che la società proprietaria dell’area debba eseguire immediatamente i sondaggi ambientali previsti nel PdC;

2.che la società proprietaria dell’area debba rimuovere i rifiuti;

3.che i rifiuti rimossi vengano accantonati in aree pavimentate, caratterizzati ed inviati a recupero e/o smaltimento nelle modalità di legge;

4.che, qualora la società proprietaria non dovesse provvedere e concludere i lavori nel termine di 30 giorni, il Comune agirà con poteri sostitutivi, imputando i costi dell’intervento alla società medesima.

L’ordinanza sindacale dimostra inequivocabilmente che, contrariamente a quanto affermato il 25 febbraio scorso dall’assessore, nessun intervento di caratterizzazione e di rimozione dei rifiuti nell’area dell’ex SAIG è stato ad oggi effettuato. Unica eccezione: la pulizia estemporanea della strada comunale adiacente, avvenuta qualche giorno prima della nostra conferenza stampa, indetta proprio dinanzi al sito industriale dismesso.

Dimostra, altresì, il fatto che stiamo facendo un buon lavoro, di controllo e di sensibilizzazione.

Di contro, l’assessore competente ha mentito sapendo di mentire. Ma l’aspetto paradossale di questa triste e inquietante vicenda è il fatto che le sue menzogne siano state svelate, con atto formale, dal suo stesso sindaco.

Superficialità, inefficienza, arroganza sono lo stile di questa amministrazione. E anche questo, ormai, è un fatto assodato!

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