Messa in sicurezza acqua Gran Sasso, avviso pubblico per suggerire soluzioni
Il commissario straordinario Caputi apre a contributi esterni
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È stato pubblicato sul sito web del commissario straordinario, un avviso pubblico per la raccolta di contributi scientifici e considerazioni tecniche su possibili soluzioni progettuali relativi al Sistema Idrico del Gran Sasso.
L’ iter procedurale in corso, previsto dal Dlgs36/2023, prevede che la Società Italferr Spa, individuata per il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, definisca preliminarmente una serie di possibili soluzioni tecniche alternative da inserire nel Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DocFAP). Le attività della società sono in corso ed è stato richiesto che il procedimento venga sostenuto da un organo tecnico di rilevanza nazionale.
La stessa società deve definire in tal maniera la serie di possibili soluzioni tecniche alternative che confluiranno nel DocFAP e, per tale attività, è stata posta nella disponibilità dell’insieme di studi, ricerche e indagini già raccolti dal precedente Commissario, il prof. Gisonni. Inoltre ha proceduto a prendere in esame anche altri documenti e studi autonomamente reperiti in letteratura nonché ulteriore documentazione posta nella disponibilità della società dal Commissario Caputi.
La diffusione di un avviso pubblico, che si configura come spontanea e aggiuntiva rispetto al normale procedimento previsto dalla normativa, è finalizzata alla realizzazione di un ulteriore momento di coinvolgimento con la comunità scientifica e con i portatori di interesse con connotazione tecnica.
Con tale iniziativa il commissario straordinario, come già assicurato nei vari incontri pubblici, intende dare riscontro alle richieste avanzate dai portatori di interesse, affinché tutte le possibili ricerche o notizie scientifiche sul sistema idrico del Gran Sasso siano considerate.
Pertanto, confermando la volontà che nell’iter di definizione del DocFAP vengano poste a confronto soluzioni alternative in assenza di ogni pregiudizio di sorta, così da poter permettere di selezionare il migliore set di soluzioni alternative possibili, il Commissario Caputi valuta necessario che le istanze da parte di portatori d’interesse con connotazione tecnica, pervenute durante le diverse riunioni pubbliche succedutesi sul tema, siano poste all’attenzione del progettista Italferr Spa, nel caso non siano già nella sua disponibilità.
L’avviso prevede l’invio di ricerche e/o dati conoscitivi originali prodotti da portatori di interesse, ricercatori, professionisti, università, centri studi, comunità tecnico-scientifica, nonché ogni ipotesi metodologica o considerazione tecnica connesse al set delle possibili soluzioni alternative. Il tutto entro il 18 marzo.
Si rammenta che il Commissario Straordinario ha il compito “di sovraintendere alla progettazione, all’affidamento e all’esecuzione degli interventi indifferibili ed urgenti volti a fronteggiare la situazione di grave rischio idrogeologico e conseguire adeguati standard di qualità delle acque e di sicurezza idraulica del sistema idrico del Gran Sasso”.
L’intervento oggetto della mission ommissariale si inserisce in un sistema complesso, all’interno del quale interagiscono soggetti istituzionali con competenze distinte ed interessi pubblici rilevanti. In tale sistema gli Enti Gestori del Sistema Idrico Integrato (Gran Sasso Acqua Spa e Ruzzo Reti Spa), i Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso, il concessionario Autostradale Strada dei Parchi Spa e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sono portatori di istanze istituzionali e collettive che vanno tutte necessariamente tenute in considerazione fin dalla fase propedeutica alla individuazione delle prime ipotesi solutive alternative.