Minuto di silenzio in consiglio a Teramo: “Hanno ucciso la città”
Da parte del consigliere comunale Carlo Antonetti

“Hanno ucciso la nostra città. Hanno ucciso Teramo. Silenzio di raccoglimento. Primo anno e mezzo del secondo mandato, e quindi 6 anni e mezzo, di nulla, di bluff e di danni. Il bilancio è purtroppo peggiore del previsto e del prevedibile avendo generato, oltre a un incomprensibile e discutibile rimpasto di giunta, soltanto annunci non veri, qualche sporadica prosecuzione di attività e progetti già previsti e decisi nei primi cinque anni, con la solita stucchevole inaugurazione di piccole manutenzioni e recuperi condita dal consueto taglio di nastro e foto… lavori bloccati e in grandissimo ritardo, notevoli danni economici alla collettività, disprezzo delle prerogative democratiche dei consiglieri, città e cittadini in ginocchio e presi in giro”.
A dirlo il consigliere comunale Carlo Antonetti.
“Tutto ciò è il frutto di una cronica incapacità di governare, di assolvere agli ordinari compiti di amministrazione e di progettare seriamente e concretamente il futuro della città. Mancanza di competenza, di visione strategica, di capacità di cambiamenti strutturali della città. Purtroppo nulla è stato fatto, discusso e deciso in relazione allo sviluppo strategico, urbanistico, commerciale, produttivo e turistico della città e alla redazione di un piano di Marketing territoriale che favorisca anche il ripopolamento del centro storico della città nonostante la disponibilità di ingenti fondi derivanti da PNNR e ricostruzione pari a circa 174 MILIONI DI EURO. Siete purtroppo passati dal non fare nulla … a fare i danni!! Immobilismo allo stato puro e danni economici rilevanti a causa di una serie di gravissimi errori amministrativi, vedi Stadio Bonolis e Cine teatro comunale in primis! Il tutto condito dalla solita sfrenata litania del “faremo, inizieremo, valuteremo, vedremo”, delle dichiarazioni trionfalistiche e delle esaltazioni di gruppo . A ciò deve aggiungersi il mancato rispetto dell’opposizione sistematicamente offesa, ignorata e presa in giro al pari dei cittadini”.
“Più di tante parole sono sufficienti alcuni esempi oggettivi che fotografano in modo drammatico l’illegittimo modus operandi di questa Giunta: l’incredibile e infinita farsa della ricostruzione della casa dei teramani, alias, della sede storica e istituzionale del Comune. Ma quando ce la ridate? Questione ricostruzione scuole; questione Liceo Classico e scuola Jolly e polo scolastico; vecchio stadio comunale; parcheggi, centro storico e decoro urbano; ospedale; questione Cine-teatro comunale con “condotta colposa e contraria ai principi di buona fede e affidamento del privato”; percorso archeologico; questione stadio; case Via Longo; piazza san Francesco. La dignità, la serietà e il rispetto dei cittadini e del loro bene imporrebbero le Vostre dimissioni. Vedete voi. Nel consiglio comunale di oggi ho utilizzato parte del tempo per osservare un silenzio di raccoglimento”.