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Teramo

Roseto, rubate 24 piante che dovevano essere messe a dimora

Roseto. Ladri colpiscono ancora la sede delle Guide del Borsacchio: rubati 24 alberi del progetto “Il Natale dà i suoi frutti”.

 

Con profondo rammarico annunciamo che, per la seconda volta, la nostra sede è stata oggetto di un furto. Nelle scorse notti, ignoti hanno forzato la recinzione posteriore della sede dell’Associazione Guide del Borsacchio e hanno trafugato ben 24 alberi autoctoni — tra cui ulivi, limoni, aranci e lecci — parte fondamentale del progetto “Il Natale dà i suoi frutti”.

Il progetto, lanciato durante le festività 2024/2025, aveva coinvolto attività commerciali di Roseto e cittadini sensibili, che avevano donato alberi da addobbare con materiali riciclati grazie al lavoro dei volontari. Gli stessi alberi sarebbero poi stati piantumati nell’autunno 2025, periodo ideale per la messa a dimora, arricchendo spazi pubblici del Comune di Roseto degli Abruzzi e contribuendo alla riforestazione urbana e alla sostenibilità ambientale.

Gli alberi erano temporaneamente custoditi nella nostra sede per essere curati, innaffiati e mantenuti in vita fino al periodo autunnale. Il furto, presumibilmente avvenuto con l’ausilio di un furgone, rappresenta un gesto vile e ignobile, che non colpisce solo noi, ma l’intera comunità rosetana, fatta di cittadini, volontari e attività locali che avevano creduto in questo progetto di rinascita verde.

A rendere ancora più grave il gesto, il fatto che siano state rubate anche le targhette con i nomi dei donatori, simbolo di un impegno collettivo e di un legame affettivo tra la cittadinanza e il territorio.

Non è la prima volta. In tre anni abbiamo subito 56 atti vandalici contro la cartellonistica e le aree di riproduzione del fratino, il furto completo delle attrezzature della nostra sede, e ora, persino degli alberi donati. È difficile continuare a pensare che si tratti di episodi isolati.

Inizia a delinearsi il sospetto concreto che queste azioni non siano frutto del caso, ma parte di un disegno premeditato per scoraggiare e fermare la nostra attività di tutela della Riserva Borsacchio e della sua biodiversità. Qualcuno, evidentemente, vuole indebolire il nostro impegno per una città più verde, sostenibile e partecipata.

I nostri legali stanno provvedendo a inoltrare denuncia alle autorità competenti , e confidiamo che le videocamere di sorveglianza pubbliche nel piazzale siano state riattivate, così da poter identificare i responsabili di questo gesto vile.

Ma non cederemo , chiediamo ai cittadini di continuare a sostenerci . Ora dobbiamo mantenere fede all’impegno e acquistare di nuovo alberi per dare concretezza al progetto che ora diventerà totalmente a carico dell’associazione. Se cittadini vogliono sostenerci, questo è il momento di non lasciarci soli.

 

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