
Val Vibrata. Il Comitato civico a tutela dell’ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica chiedere anche l’implementazione dei servizi.
E la considerazione emerge in una nota diffusa nelle ultime ore dallo stesso comitato.
“Non avrà, infatti, il solo obiettivo del ripristino delle UOC di Ostetricia-Ginecologia, impedimento della soppressione della UOC di Chirurgia generale come previsto dalla Lr 60/23 e del reinserimento della Partoanalgesia, fondamentale per le donne in gravidanza, ma, come afferma il suo Presidente Anna Pagnottoni, il Comitato Civico sarà anche un osservatorio imparziale sulla la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini”.
A tal proposito, il Comitato pone l’attenzione sugli interventi necessari alla implementazione della umanizzazione del presidio vibratiano.
Al di là degli interventi strutturali per la realizzazione di nuovi spazi, da anni annunciati e mai progettati, ci sarebbero alcuni provvedimenti che, a differenza dei primi, sono di più facile e rapida realizzazione.
Il primo: completare la sostituzione dei letti e dei rimanenti suppellettili, vecchi di quarant’anni, al momento ferma a soli due reparti, dove sono stati introdotti i moderni e confortevoli letti automatizzati. Del resto, nei rimanenti tre presidi provinciali, la suddetta operazione è stata conclusa già da anni, per cui non si capisce come possa la ASL agire in una maniera così discriminatoria nei confronti dell’Ospedale Val Vibrata.
Secondo provvedimento: spostare l’Osservazione Breve Intensiva, importante articolazione del Pronto Soccorso, dall’angusta e disagevole stanza utilizzata ad oggi, agli spazi in precedenza dedicati per il Covid e ora non più sfruttati. Questo intervento garantirebbe agli assistiti una condizione nettamente più adeguata e confortevole, per cui il Comitato chiede che venga perseguita al più presto.
Terzo provvedimento: aprire uno sportello CUP presso la “palazzina rosa”, sede da qualche anno della maggior parte dell’attività ambulatoriale dell’ospedale. Ciò renderebbe più rapide ed agili le procedure preliminari alle prestazioni programmate, eliminando il passaggio al CUP centrale.
Gli interventi sono di facile realizzazione, sicuramente utili all’utenza e migliorativi della qualità assistenziale nel suo complesso.
Il Comitato, infine, si permette di sottolineare l’importanza e le tempistiche di altri due progetti fondamentali per il rilancio dell’Ospedale Val Vibrata, ampiamente annunciati da tempo, affinché se ne rispettino le scadenze: luglio prossimo per l’installazione della RMN e fine 2025 per l’apertura del reparto di Lungodegenza”.