Aumento Irpef, a Teramo maggioranza e Azione contro la decisione
La proposta di mozione di Azione e quella dei gruppi di maggioranza

“L’incremento dell’addizionale regionale IRPEF, adottato dalla Giunta Marsilio per far fronte al disavanzo sanitario, rappresenta una misura che non può essere accettata senza un’adeguata chiarezza sulla gestione delle risorse pubbliche. Prima di imporre ulteriori oneri ai cittadini, occorre una realistica valutazione degli sprechi e una precisa identificazione delle responsabilità che hanno portato alla situazione attuale”.
A dirlo Simona Mazzilli, segretario comunale Azione Teramo, e Alessio D’Egidio, capogruppo Azione Consiglio Comunale Teramo.
“Negli ultimi cinque anni, la Regione Abruzzo non ha implementato interventi strutturali volti a garantire un miglioramento effettivo del servizio sanitario e il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): una spesa alta, quella richiesta ai cittadini abruzzesi, ripagata però con il nulla di fatto, poiché il punteggio LEA continua a collocarsi ben al di sotto della media nazionale. Non è accettabile il paradosso che porta a richiedere ai cittadini un ulteriore contributo fiscale senza un piano dettagliato volto a migliorare l’efficienza del sistema sanitario. Ancora meno accettabile è che gli stessi paghino errori dettati da una cattiva amministrazione e dall’inefficienza politica. L’amministrazione regionale deve fornire risposte chiare su come vengono utilizzate le risorse già disponibili prima di chiedere ulteriori sacrifici ai contribuenti. E se la gestione finanziaria rimane opaca, ad essere più che chiare sono le criticità del sistema sanitario abruzzese: infinite liste d’attesa, strutture ospedaliere obsolete e carenza di personale. Servizi inadeguati per un prelievo fiscale crescente”.
E ancora: “La necessità di recuperare 81 milioni di euro per il disavanzo sanitario nel 2024, di cui 45 milioni attraverso l’aumento dell’IRPEF, non può e non deve tradursi in un ulteriore aggravio per le famiglie senza che sia garantita una reale riorganizzazione e riqualificazione del sistema sanitario. Per queste ragioni, proponiamo una mozione comunale che impegni il sindaco e l’intera amministrazione a contrastare questa decisione, opponendosi a un aumento dell’IRPEF ingiustificato e privo di una strategia di riforma concreta. Chiediamo un’azione decisa affinché venga garantita finalmente trasparenza ed un utilizzo funzionale delle risorse al fine di riparare al disavanzo, ed evitare che l’ennesimo peso finanziario ricada, ancora una volta, sulle spalle dei cittadini abruzzesi”.
ANCHE I GRUPPI DI MAGGIORANZA “Questa mattina, nel corso della Commissione Sanità convocata e presieduta dalla Consigliera Sara Falini, i gruppi consiliari di maggioranza hanno depositato un ordine del giorno, approvato con i voti anche del gruppo di Azione e l’astensione della consigliera Marroni, per chiedere alla Regione Abruzzo il ritiro del punto in discussione nel consiglio regionale abruzzese che si terrà questo pomeriggio a L’Aquila sull’aumento scellerato dell’IRPEF a danno di tutti i cittadini abruzzesi. Riteniamo, infatti, inammissibile scaricare sui cittadini il peso di una gestione fallimentare delle politiche sanitarie da parte della Giunta Marsilio-Quaglieri-Verì, i quali hanno nascosto per mesi la realtà circa il disavanzo di oltre 180 milioni ed oggi con un dibattito strozzato tentano disperatamente di evitare la procedura di commissariamento da parte del Governo, mettendo le mani nelle tasche dei cittadini in barba a qualsiasi principio di equità e giustizia sociale”.
E ancora: “Tutto questo avviene nonostante ormai da mesi siano esplose in tutta la loro evidenza problematiche relative all’accesso alle cure da parte dei cittadini economicamente più fragili, con tempi di attesa biblici per quanto riguarda liste di attesa e prenotazione di visite specialistiche, ed una mobilità passiva in costante aumento. Corre l’obbligo di ricordare, a tal proposito, come la nostra provincia rappresenti un esempio di sanità interamente pubblica, non essendo presenti sul territorio strutture sanitarie private accreditate. Di fronte ad un quadro così drammatico, poniamo con forza al centro del dibattito anche le vuote promesse fatte da tutto il centrodestra regionale, da Marsilio a Gatti, circa la realizzazione del nuovo ospedale, oltre che la conclusione dell’iter per l’individuazione del DEA di II livello. Dopo numerose sollecitazioni, infatti, non abbiamo ancora ricevuto risposte concrete, suffragate da atti amministrativi, che indichino dove verranno reperiti i fondi per la realizzazione del Nuovo Ospedale. Davanti a questa prospettiva nefasta, ribadiamo la nostra netta contrarietà alle disposizioni in materia tributaria che verranno discusse oggi: le risorse necessarie vengano sottratte alle “elargizioni liberali” messe in campo in questi anni e si dia priorità al miglioramento del servizio sanitario ed alla garanzia del diritto alla salute costituzionalmente garantito. Giù le mani dalle tasche dei cittadini”.